mercoledì 6 gennaio 2010

buonos aires

ecomi con l'ultimo post!
sono in albergo a B.A, dopo una traversata in barca nel mezzo di una tempesta che faceva tanta paura alla signora Cardinale seduta al mio fianco, ma che a me lasciava completamente tranquilla, sara' che qui ho sperimentato che non serve a nulla prendersela troppo sul serio....tanto tutto continua indipendentemente......saggezze sud americane!
adesso devo andare a farmi una camminata per ritirare i soli per pagare l'ostello perche' anche a buenos aires l'allergia al bancomat e' contagiosa.
ho il taxi prenotato ce mi viene a prendere qui e poi via in aereoporto!
dettagli tecnici: parto alle 13 45 di qui (4 ore prima di voi), atterro a madrid alla 6 a.m, aspetto fino alle 14 e prendo il volo per milano dove e' calcolato che arrivi alle 16.40.
ritiro il bagaglio e poi vado in stazione per vedere il primo treno per modena.....poi e qualcuno mi viene a prendere mi fa un favore......rocco e' a pisa quindi no limits:)
che bella esperienza....che bella la vita
ciaociao
franci

giornate uruguayane

superata direi in maniera brillante l'allergia al sole con le medicine e la dieta della dottoressa, finalmente sono potuta tornare al mare:)
il giorno e' coinciso con il mio trasferimento a La Paloma, dove mi aaspettava un hostel malconcio, ma con gente gentile e di sicuro piu economico dell'altro!
ho subito noleggiato la bicicletta e sono andata a raggiungere in una ventina di minuti la spiaggia dove sapevo di poter trovare i miei amici di qui e con tutte le precauzione del caso mi sono rimessa al sole...nota bene il tutto dopo le 5 di pomeriggio perche e' folle mettersi prima...e chiaramente con la super protezione!
i ragazzi mi hanno prestato la tavola e mi sono divertita un sacco, c'e' una certa tranquillita a tirarsi nel mare quando sai che per i primi 5 km di spiaggia conosci tutti i guardavida in servizio!
alla sera poi abbiamo cucinato tutti insieme un delizioso riso con pollo ai funghi che se vi dico come e' stato fatto e' sorprendente.....
io mi chiedevo come gli altri potessero vivere e lavorare un'intera stagione in una casa senza cucina...da occidentale, presto detto basta avere un fuoco e sulle braci cucini davvero tutto se hai gli strumenti adatti! guardavo ammirata come carla si destraggiava fra le fiamme e devo dire che il risultato finale e' stato IMPRESSIONANTE!
c'e' sempre da imparare:)
Higlight della giornata succesiva e' che mi sono incontrata con Viviane e il suo fidanzato, la coppia di francesi che ho conosciuto all'inizio del viaggio in terra del fiuoco...che ridere, abituati a passare giornate insieme in mezzo alla neve e ghiaccio, adesso alle prese con il sole e il caldo faceva un bell'effetto. siamo andati a mangiare insieme una prelibatezza tipica...il chivito, che altro non e' che un panino con una bistecca cotta alla brace, insalata, maionese , pomodoro....per quello normale....per chi osa poi ti mettono uovo, pancetta e tutto quello che ti puo venire in mente..... dopo 3 giorni di dieta con riso bianco un po di schifezze me le meritavo anche io:)
alla sera giusto perche' tutto e' possibile ci siamo messi a fare la pizza....ok, e' appurato che hanno piu tradizioni italiane questi che noi in italia! (l'uruguay e' fatto da emigrati italiani e spagnoli, non ci sono tracce sui volti dei nativi perche li abbiamo uccisi tutti).
anyway abbiamo fatto la massa, suonato i tamburi mentre si riposava e poi io e carla ci siamo messe a tirare la sfoglia e io mi sono divertita un sacco.....ahhh visto che non l'avevo ancora privata i ragazzi son andati a comprare la tipica grappa miele, che e' molto buona, pero' loro bevono prima di mangiare....ed e' dolcissima....anyway altra traccia della nostra presenza!
prima di mangiare siamo andati a vedere la crescita della luna sul mare che e' fenomenale, vedi questa palla rossa che sale dal nulla e perle 10 30 si posiziona alta nel cielo!
e poi la pizza .............buonissima cosi' cotta sulla braci...dieci e lode alla cucina di Carla!!!!

martedì 5 gennaio 2010

toda vida

Un año... una vida.

Un día en el que todo cambia, y sonreímos.
Un día en el que todo pudo ser confuso, donde nuestros pensamientos se agrietaron y nuestros sueños murieron lentamente con nuestras esperanzas.. . o tal vez no.
Un año, tal vez para olvidar, quizá para recordar por el resto de nuestra vida.
Un día, en cualquier mes, donde nos enamoramos, conocimos al fin a nuestro amor verdadero, despedimos para siempre a esa persona que tanto nos dañó, o simplemente vivimos igual que otros tiempos atrás.
Pero... todo cambia.
Y tal vez, fue el momento para encontrar o dejar de lado, para amar u olvidar completamente, para erguirse triunfante o morder el polvo de la angustia y la desesperación, para creer una vez más en nosotros mismos y volver a intentarlo.
Un día, un momento... en el que pudimos saber para dónde íbamos, o tal vez no, dónde pudimos tocar todas las puertas de la oportunidad o la inacción, dónde estuvimos en completa soledad y nadie se apiadó de nuestros gritos, donde estuvimos al final, rodeados de todo eso que soñamos durante nuestras esperanzas más audaces.
Un día, un lugar, un momento... dónde aprendimos a crecer, a perdonar, a pedir, a dejar, a reintentar, a invocar, a sufrir, a querer y amar y tal vez; fue cuando nos dimos cuenta que somos valiosos y únicos.
Un día, un momento, un año, donde todo cambia, donde todo se transforma, donde la vida va y viene, donde las palabras se olvidan y los hechos marcan la diferencia.
Un año más... donde esperamos dar lo mejor y recibir otro tanto, donde reímos, lloramos, perdimos, ganamos, morimos, renacimos, olvidamos, quisimos, amamos, rezamos, y finalmente nos encontramos.
Un día, en el que tuvimos la oportunidad de mirar por última vez a nuestra madre, a nuestro padre, a nuestros hermanos, a nuestros amigos o... a esa persona que dejó su marca indeleble en nuestro corazón.
Y volver... volver a intentarlo una vez más, otro día, en otro lugar, en otro momento... una nueva oportunidad, esa que nunca termina a pesar que pasen los años, ese fuego eterno que siempre nos quema por dentro y nos dice que todavía queda un camino más por recorrer, esa palabra que nos alienta y nos dice que aún no es tiempo de bajar los brazos.
Y nos quedamos quietos, pensando, haciendo un balance; y asentimos o negamos, cavilamos o confirmamos, destrozamos o construimos, recordamos o quizá, olvidamos para siempre.
Y todo en un año, que no es más que un eslabón de una gruesa cadena de historias.
Un día, un lugar, un momento, una vida...
Un año.

sabato 2 gennaio 2010

anno nuovo

eccomi qui,
pronta con gli aggiornamenti i viaggio!
ritornata in Uruguay per passare gli ultimi giorni di mare e ritrovare le amiche ho deciso di passare una giornata in un paesino di pescatori chiamato Punta del Diablo, sta' a circa un'ora della Pedrera dove alloggio io ed e' un vero incanto! per molti versi assomiglia molto ad Ibiza, talmente tanto che quando mi sono fermata in un baretto per bermi un centrifugato ho incontrato una ragazza che lavorava con me al bar quando stavo la!!!piccolo il mondo!
la giornata e' volata e alla sera sono ritornata con l'ultimo bus e abbiamo beccato una mandria di cavalli libera per la strada.....credo proprio che fossero scappati da qualche fattoria, mauna cosa come 25 cavalli...un evento per la gente di qui:)
pero' il troppo solo della giornata (calcolate che metto protezione 50 in faccia e 30 su tutto il corpo ripetutamente) mi ha fatto un brutto scherzo e il giorno dopo mi sono svegliata cvon un'irritazione su tutto il collo, male alla gola e la faccia gonfia....sono andata in farmacia e mi hanno detto che e' una forma allergica....ho passato tutta la giornata all'ombra leggendo sull'amaca e facendo chiacchere con le amiche, ma quando siamo andate a cena per festeggiare la fine dell'anno ho iniziato a sentire un sacco di brividi e fregandomene di qualunque genere di festeggiamento ho preferito tornare all'ostello permettermiun po nel letto....insomma un capodanno da brivido!
poco male, qui la notte inizia davvero tardi e ho fatto in tempo a riposarmi e risvegliamri, raggiungere le altre e vedere come sono i festeggiamenti alla maniera sud americana.
diciamo che la voglia di fare festa e' piu' o meno la stessa in tutto il mondo...qui tutto si sviluppava sulla strada principale, la cosa particolare e' che la gente fuori dalla propria casa mette casse potentissime e musica tutta la notte cosi' che la gente puo' decidere di fermarsi dove crede e ballare per la strada. non esistono , qui , locali al chiuso come discoteche e la gente si riversa perla strada.....praticamente non so come sono riuscita a trovare tutti:) piu' tardi iniziava una festa sulla spiaggia e siamo andati a vedere l'alba che cresceva, poi io me ne sono tornata a letto!
L'allelrgia non mi vuole dare tregua, tanto che al mattino sono andata dalla guardia medica che mi ha diagnosticato un'altra volta allergia al sole e mi ha dato alcune medicine da prendere...e per due giorni niente sole :(
fortunatamente non ho la febbre, pero' che rottura di scatole. mi ha dato anche una dieta da seguire per due giorni e io la sto' seguendo pedissequamente:)
oggi secondo giorno di medicine e domani speriamo di ripartire di slancio:)
oggi cambio hostel perche' qui non c'e' piu' posto e me ne vado in una cittadina vicina che si chiama la Paloma, credo che potro' connettermi senza problemi.
un baci0ne a tutti
ciaociao
franci