domenica 23 ottobre 2011

nel dubbio di come intitolare questo blog, ho pensato bene di andare sul generale e partire dal mese anche se per essere sincera non è del tutto corretto...
quindi facciamo le cose fatte bene e partiamo dal 23 settembre quando mr. Nice mi ha portato in aeroporto a bologna e con un certo magone sono salita su quel volo che era l inizio di una nuova avventura, chiamiamola l' esperienza belga.
il volo di settembre mi ha portato prima in cina e poi a Hong Kong perchè guai a confondere le cose, se una cosa l ho capita di quel viaggio è che quelli di HK si sentono tutto tranne che cinesi....
partiamo dalla cina: dongguan...provincia industriale a 2 ore da HK.
arrivo dopo il mioo primo viaggio in business class e devo dire che solo quello è stata un'esperienza...forse per la prima volta ho sperimentato davvero il lusso, ma soprattutto come dormire 8 ore di seguito in aereo stesa come a letto....
torniamo a dongguan, insomma non ve lo consiglierei mai come posto di vacanza, che ci si va a fare da quelle parti?
io visitavo una fabbrica, quella dell azienda per cui ho iniziato a lavorare adesso. le persone squisite, ma la pollution è inquietante, il cielo è pesante, sembra che lo sguardo non riesca ad andare oltre.
sembra....
stati giorni intensi, fatti di tante ore in fabbrica, della lenta scoperta dei nuovi colleghi, ore a guardare borse, cercare di capire e metterci del proprio cercando di dire meno cazzate possibile
, ma soprattutto di entrare in contatto con tutte le novità che mi circondavano...oltre a ottimizzare le ore di sonno nel tentativo di rimanere in contatto con tutte le persone che amo.
Il cibo è un dettaglio piuttosto divertente, si mangia di tutto, come ormai accade in tutto il mondo, ma soprattutto la cucina cinese quando è rivolta agli stranieri = menù in inglese, è abbastanza simile a quello che ci arriva in europa, anche se la differenza è che almeno la è tutto fresco, mentre da noi sono piatti fatti in serie e congelati, il che significa che da catania a torino è la stess solfa!
Il meglio era il pranzo in fabbrica dove ci portavano il cibo da fuori e ogni giorno era diverso...diciamo che il fatto di non mangiare carne e uova ha aiutato molto in certi momenti, come quando nel girare la zuppa è emerso il muso tagliato di un piccolo maialino....
lascio a voi i commenti, ma onde evitare ogni luogo comune non ho visto traccia di cani e gatti a tavola...anche se nemmeno per strada adesso che ci penso!
Il momento topico delle giornate cinesi è stato quando mi hanno fatto fare il giro della fabbrica e ho realizzato che tutta quella gente operosa sulla catena di montaggio vive all ultimo piano dell'edificio, si sveglia, mangia, lavora, si lava e dorme tutti i giorni nello stesso posto....
per noi è un concetto assurdo, per loro alle prese con l'affacciarsi del capitalismo, suona come una grande opportunità.
Lascia stare che in estate ci sono 40 gradi e la simpatica ragioniera che mi accompagnava nella visita replicava alla mia domanda che i ventilatori erano abbastanza....., lascia stare che sono divisi per squadre e hanno sopra la testa un calcolatore che tiene il conto di quanti pezzi producono al giorno, e ogni giorno viene eletto il dipendente modello, lascia stare che mi guardavano come se fossi una dea perchè rappresentavo la casa madre, quella che lavora con la testa e non con le mani, lascia stare che tornano a casa una volta all anno per un mese, quindi proviamo a lasciare stare tutte queste futili considerazioni, ma chi gli dice che tutto quello che stanno facendo, gli enormi sacrifici e il duro lavoro alla fine non li portarà da nessuna parte? O meglio che li portarà dove siamo noi ora?
Ed eccomi a HK, la maestosa, luccicante e verticale Hong Kong dove tutto è misurato in base alle cose che possiedi.
Devo dire non ho subito quel fascino che coglie il viaggiatore che arriva per la prima volta , ho trovato questa folle metropoli davvero simile a Tokio, stessa follia, stessa solitudine, stessa corsa versa il niente.
HK è l'essenza del consumismo, tutto è in vendita, tutto è aperto sempre, tutto luccica, tutto è acceso 24hr …
ma non crediate che non mi sia piaciuta, perchè nella sua follia è un posto da vedere almeno una volta nella vita!
Lasciamo perdere i grandi department store che compongono lo skyline cittadino, su questa pazza isola ci sono ancora posti in cui il verde cerca di lottare con il cemento e gli specchi, in cui la tramvia realizzata dagli inglesi ti regala una vista spettacolare e poi ci sono loro, i cinesi di HK (se mi sentono mi ammazzano) ,i mandarini i cantonesi insomma, quelle persone sempre sorridenti che a differenza dei giapponesi sono aperti , curiosi e sempre sorridenti.
Il rientro dall asia è coinciso con la fine della lettura dell ultimo di terzani e tanti lacrime in aeroporto a londra!
E qui comincia la vera avventura belga, che ha preso il via in una giornata di estate con sole e temperature fuori dalla norma per essere in ottobre.
L'avventura belga è la somma di tante ore di ufficio, di tante facce e personalità nuove che adesso cito frettolosamente, ma che andando avanti prometto citerò nel dettaglia.
I personaggi quindi sono Cindy la mia capa, Jin la mia dirimpettaia di scrivania, Gudrun alla mia sinistra , alexis il parigino che stà facendo lo stage e Julie la mancata ballerina di classica che sarà la mia sopravvivenza quando Cindy sarà a casa in maternità.
Poi c'è Vanessa la collega italiana, Anik la designer, Jiuri, Lorienne, Tina, Nina, Isabel, Julie ancora a tante altre che adesso non ha senso citare.
Diciamo che le prime due settimane sono passate tra riunioni e programmazioni, cercando:
1. di capire qualcosa con la lingua
2. di capire qualcosa con il lavoro nuovo
3. di capire qualcosa di tutto quello che avevo intorno!
Il primo fine settimana belga è stato celebrato con la mia diri ad Amsterdam...non aggiungo commenti, ma che bella la mia diri e che bella amsterdam e che bella la vita di novella....
Poi è arrivato il viaggio a Londra di questa settimana che mi ricordato quanto amo londra, quanto sia sempre un posto vibrante, quanto tutto li accada prima e quanto sia importante fregarsene.
Londra mi ha regalato la conoscenza di Noelle, collega irlandese da 6 anni a Londra, davvero una tipa speciale, e un bella serata con Rita!
Al rientro giusto il tempo per andare a vedere qualche appartamento a bruxelles e eccomi qui su un treno che mi stà portando a Parigi dove stasera volo direzione San Paulo Brasile
WOW
non aggiungo altro....se non che poi una volta finito il lavoro, grazie a una capa che alla mia richiesta di ferie ha risposto “all in the name of love”, è previsto un incontro con mr. Nice in messico...ma fino a quando non lo vedo non ci credo.
E vi lascio così, con la promessa che poi torno indietro e vi racconto tutto....o almeno parte del tutto.
Buena onda a todos

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